Whatsapp down: la app non funziona? Vediamo 2 alternative

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Whatsapp è entrato a far parte della nostra vita

Nata nel 2009, Whatsapp è disponibile su Windows, macOS, e dispositivi mobile iOS, Android, Windows Phone, BlackBerry OS e Symbian. Ovviamente gratuita – scherzi e virus a parte – permette lo scambio di testo, immagini, video, audio, documenti e chiamate anche video.

Si tratta di un’app che ha sostanzialmente introdotto e diffuso le famosissime emoji per come le conosciamo oggi e ha battuto diversi record, tra i quali 63 miliardi di messaggi di auguri scambiati a Capodanno, traguardo raggiunto il 31 dicembre 2016.

Nella sua gloriosa storia Whatsapp registra però anche diversi problemi: da falle nella sicurezza a problemi di utilizzo. Tra questi ultimi quello recente del 2 novembre che ha visto l’impossibilità di inviare messaggi per circa un’ora in gran parte di Europa e non solo. Nel 2017 sono stati segnalati altri casi di blackout: ad agosto e, per ben 2 volte, nel mese di maggio.

Non ci sono mai state spiegazioni ufficiali da parte di Facebook, che ha acquisito la proprietà dell’applicazione nel 2014. Si possono solamente presumere problemi di qualche server.

Nonostante questi problemini tecnici e alcune lamentele su più o meno recenti aggiornamenti, Whatsapp è l’applicazione di messaggistica istantanea più usata in Italia: secondo le ultime stime di luglio 2017 (Vincenzo Cosenza) sono ben 22 milioni gli italiani che lo usano per chattare. La cifra è in crescita del 19% rispetto all’anno precedente.

Whatsappa è utilizzato da oltre 22 milioni di italiani

Le alternative che vi proponiamo, che siate contrariati dal “Whatsappdown” oppure vogliate sperimentare nuove applicazioni e sistemi di comunicazione, sono Telegram e Line. La prima risulta in netta crescita per l’utilizzo da parte degli italiani: la già citata ricerca la vede in quarta posizione con 3,5 milioni di utenti e con un +150% rispetto al 2016. La seconda non rientra nella classifica riportata, in quanto si tratta di un’app molto “asiatica”: vi spiegheremo più avanti cosa si intende.

Perché lasciare Whatsapp per un’altra? Vediamo alcune caratteristiche delle applicazioni proposte.

Telegram

Telegram su dispositivo mobile

Telegram nasce nel 2013 e permette di scambiare gratuitamente immagini, audio, video, file fino a 1,5 GB testo e videomessaggi oltre che chiamate. È disponibile per smarthphone, tablet (a differenza di Whatsapp), macOS e Windows. Si basa sull’utilizzo di un cloud per cui è sempre possibile la connessione da qualsiasi dispositivo, senza trasferimenti e senza occupare spazio sulla memoria locale.

Telegram è interessante anche per gli sviluppatori in quanto permette di creare Bot che aggiungono diverse funzionalità all’applicazione: dall’inserimento di gif, video, musica a spoiler per parlare in libertà di film e serie tv senza rovinare la visione a nessuno.

Infine segnaliamo l’esistenza di un’enorme quantità di stickers gratuiti: si tratta di versioni evolute di emoji, in quanto chiunque, artisti in prima linea, possono creare e mettere in circolazione i propri “pacchetti”.

Line

Una schermata di Line

Dalla vena artistica degli stickers introduciamo Line, l’altra applicazione gratuita di messaggistica istantanea alternativa a Whatsapp. Si tratta di un’app freeware sviluppata da Line Corporation, filiale giapponese di Naver Corporation, gigante Sud Coreano del web.

La nazione di provenienza non è l’unico motivo per cui abbiamo definito Line molto “asiatico”: la popolarità di questa app dipende anche dalla presenza di tantissimi stickers con tematiche anime e manga, i cartoni animati e i fumetti giapponesi per intenderci. Gran parte degli stickers, a differenza di Telegram, non sono gratis ma si possono acquistare sul Line Store, insieme a sfondi e temi per le chat.

Oltre alle funzioni base di messaggistica il marchio Line è diventato piuttosto famoso, soprattutto in Giappone e Corea, per il legame con i personaggi protagonisti degli adesivi (Brown e Cony tra i più noti) e le varie sponsorizzazioni di produzioni televisive. Anche Line Game, per giocare con gli amici, è un’estensione aggiuntiva interessante.

La disponibilità sui dispositivi di Line è simile a quella di Telegram e prevede anche la presenza di una sorta di “social personale” per ogni account con timeline degli aggiornamenti del profilo. Per la registrazione non è necessario inserire il numero di telefono ma basta uno username e una email per utilizzarlo anche sul computer.

Le alternative a Whatsapp non finiscono qui e potremmo andare avanti ancora a presentare applicazioni con funzioni più o meno spettacolari. Abbiamo però notato alcune resistenze da parte degli utenti di Whatsapp ad abbandonarlo: il primo amore non si scorda mai?

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2017-11-06T13:57:40+00:00